Nicola Colecchia

Esperto nei sistemi dinamici e nelle reti neurali applicate alle arti visive.


Nicola Colecchia Nicola Colecchia, neuropsicologo, esperto nei sistemi dinamici e nelle reti neurali applicate alle arti visive.
È stato ricercatore e docente di Psicologia Generale presso l'Università di Bologna dove ha svolto ricerche specifiche sulle basi biologiche del gusto estetico e sui processi di "elaborazione automatica" delle informazioni visive e polisensoriali.

Come promotore di un rapporto tra Arte e Scienza ha svolto conferenze e workshop in diversi Atenei, CNR, Fondazioni e Musei.

Le sue ricerche -in progress- hanno messo in evidenza tre aspetti innovativi per la comunicazione visiva:

  1. Si può accrescere il “potere attrattivo” di una qualsiasi immagine in modo che essa possa sfidare l’indifferenza del pubblico imponendosi sulle altre informazioni.
  2. Si può “convertire” il linguaggio spaziale delle immagini in quello temporale di una sequenza narrativa.
  3. La narrazione dell’opera d’arte si sviluppa in base al principio autogenerativo delle reti neurali che si stacca dalle libere interpretazioni dei creativi.

Con questi ed altri criteri scientifici egli ha elaborato opere di grandi artisti di epoche e luoghi volutamente diversi per individuare le strutture profonde dei loro linguaggi e i meccainismi biopsichici che sono alla base del “Codice Innato della Bellezza”. In questa prospettiva sono state elaborate opere di: Leonardo, Magritte, Mirò, Beuys, Pesce, Piano, Kutner, Cattelan, Hirst ed altri.

Attualmente dirige Synapticart, Laboratorio dei Sistemi Espressivi Polisensoriali. - Museo Arte e Scienza, Milano.


Principali pubblicazioni

  • Nicola Colecchia (1990) Il Simbolismo Grafico, CLUEB, Bologna

    Il Simbolismo Grafico

    Da sistematiche osservazioni effettuate sullo sviluppo del linguaggio grafico nel bambino sono emersi due aspetti innovativi:

    1. questo linguaggio non si sviluppa attraverso la progressiva conquista della corrispondenza analogica tra rappresentazione grafica e referenza, ma si sviluppa attraverso la progressiva condivisione del significato potenziale del grafismo tra chi lo produce e chi lo osserva. È la intersoggettività comunicativa che genera la rappresentazione analogica e non viceversa
    2. la rappresentazione analogica, svincolata in gran parte dall'oggetto, è un costrutto mentale fondato su universali cognitivi che spiegano non solo gli scarabocchi del bambino ma anche i grafismi automatici dell'adulto, i graffiti, gli ideogrammi ed altre forme di comunicazione intuitiva.
  • Nicola Colecchia e Filippo Zaccardi (2000),  La Rottura della Simmetria nella Comunicazione Visiva, FrancoAngeli, Milano

    La Rottura della Simmetria nella Comunicazione Visiva

    Utilizzando il concetto della broken simmetry nella modellistica delle reti neurali auto-organizzate, derivate dalla fisica della complessità, dalla matematica e dalle geometrie topologiche, vengono studiati in profondità alcuni settori di ricerca come:

    • I sistemi dinamici non-lineari
    • Gli automi cellulari
    • La percezione visiva.
  • Nicola Colecchia (2004) Magritte nella Rete: approccio neurale al linguaggio pittorico FrancoAngeli, Milano

    Magritte nella Rete: approccio neurale al linguaggio pittorico

    La teoria delle reti neurali, applicata al linguaggio pittorico fa emergere dalla nuda fisicità di una tela percorsi di senso inizialmente invisibili anche per l’occhio più affinato e attento. Questi percorsi semantici si sviluppano progressivamente con la stessa sequenzialità narrativa di un film la cui tecnica di montaggio è regolata dalla peculiare capacità auto-organizzativa del modello neurale e non dalla personale abilità espositiva dell'autore del testo. Le reti neurali si esprimono infatti attraverso il linguaggio subsimbolico che non parte dai simboli e dalla cultura ma arriva ad essi partendo dalla materia.

    Lo scopo specifico del testo è quello di catturare il significato intrinseco del dipinto di Magritte che dell'enigma del senso ha fatto, come è noto, la sua tematica privilegiata.

  • Nicola Colecchia (2014) Il Potere attrattivo dell'opera d'arte Amazon.it
  • Nicola Colecchia (2014) Sistemi Espositivi di nuova concezione Amazon.it
  • Nicola Colecchia (2015) Il misterioso sorriso di Monna Lisa Amazon.it
  • Nicola Colecchia (2015) La Nuvola e la Vertigine nell'Opera di Magritte Amazon.it
  • Nicola Colecchia (2015) Anatomia di un dipinto Amazon.it

    Il codice innato della bellezza

    Per secoli arte e scienza hanno parlato linguaggi diversi, uno fatto di immagini, colori e visioni, l'altro fatto di numeri, proporzioni, certezze. Poi con l'avvento delle società complesse i linguaggi si sono ibridati. Oggi gli scienziati sanno di aver bisogno degli artisti come questi sanno che gli scienziati sono i nuovi visionari. I giovani creativi che si stanno formando sia nel campo dell'arte che in quello della tecnologia non pensano più di affidarsi all'immaginazione ma al sapere scientifico sul funzionamento dei sistemi visivi :

    • – si può prevedere l'impatto di un'opera sui suoi potenziali fruitori?
    • – è possibile far leva su meccanismi profondi che agiscono nell'uomo al di sotto di quelli attivati dalle ben note differenze culturali degli spettatori (variabili nazionali, socio-economiche e formative)?
    • – come possiamo ottimizzare il potere attrattivo di un'opera in modo che essa possa innescare una risonanza energetica con i propri fruitori?

    Queste ed altre domande si addensano nel rapporto tra Arte e Scienza proiettando il mondo soggettivo dell'artista in quello sociale della fruizione dell'arte e della sua valorizzazione. L'arte diventa pertanto una "scienza interattiva" Con il metodo innovativo della elaborazione bottom-up vengono ri/costruite opere pittoriche, architettoniche, pubblicitarie e di design.

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