Nicola Colecchia, neuropsychologist, esperto nei sistemi dinamici e nelle reti neurali applicate alle arti visive.
È stato ricercatore e docente di Psicologia Generale presso l'Università di Bologna e la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Chieti. Oltre agli studi clinici e alla pratica psicoterapeutica ha svolto ricerche specifiche sulle basi biologiche
del gusto estetico e sui processi di "elaborazione automatica" delle informazioni visive e polisensoriali.
Come promotore di un rapporto tra Arte e Scienza ha svolto conferenze e workshop in diversi Atenei, CNR, Fondazioni e Musei.
Le sue ricerche -in progress- aprono nuovi sbocchi operativi per i cultori dell'arte:
- Possiamo misurare il "potere attrattivo" di un'opera sui propri fruitori in base all'azione di meccanismi espressivi, di natura biopsichica, che si celano al di sotto delle configurazioni stilistiche e storico-culturali di singole opere. Questi meccanismi possono essere rilevati nelle opere di grandi artisti di ogni epoca e luogo partendo dalle anonime pitture rupestri ai più famosi capolavori di un Tiziano, Leonardo, Manet, Duchamp, Hirst, Cattelan ed altri.
- Possiamo convertire il contenuto di una immagine (qualunque essa sia) in una successione temporale di informazioni che si organizzano in base al principio psicofisiologico dei "pesi connettivi" (Hebb) : le informazioni che hanno più peso vengono percepite "prima" delle altre che emergono mano a mano creando una inedita sequenza filmica. Con tale procedura egli infatti ha convertito in una griglia narrativa opere di Magritte, Beuys, Cattelan, Pesce, Kutner, Gehry ed altri.
Attualmente dirige Synapticart, Laboratorio Crossmediale della Visualità che organizza workshop e conferenze sugli "Scenari scientifici futuri per le arti visive" - Museo Arte e Scienza, Milano.
SYNAPTIC ART ,Laboratorio di Ottimizzazione dei Sistemi Visivi e Polisensoriali
- Settore operativo: pittura,pubblicità,design,videoinstallazioni,sistemi espositivi
- Obiettivi:
- a) Ottimizzare concept e prove di autore in modo che possano bucare la disattenzione generale
- b) Creare picchi di "risonanza energetica" tra l’opera e la corporeità dei fruitori
- Quadro teorico di riferimento: paradigma dei sistemi dinamici e delle reti neurali autogenerative
- Metodologia: interdisciplinare
- Procedure tecnologiche: le configurazioni verranno trattate al computer con due procedure:
- a) Trouble-shooting per i sistemi di scarsa incisività comunicativa
- b) Reverse-engineering per i sistemi di acclarato successo internazionale
- Partecipanti: Le iscrizioni sono riservate a:
- - Operatori di settore
- - Giovani talenti
- - Cultori d’arte
- Numero dei corsisti: da un minimo di 12 a un massimo di 18 iscritti
- Durata del corso: tre mesi con frequenza settimanale concentrata nei weekend
- Utilità del corso: oltre ad offrire strumenti operativi di nuova concezione il corso è programmato per ottimizzare in itinere i progetti e le esecuzioni dei singoli corsisti
- Supervisor: Nicola Colecchia
Principali pubblicazioni
- Nicola Colecchia (1989) Psicolinguistica e creatività Marsilio Editore, Venezia
- Nicola Colecchia (1990) Il Simbolismo Grafico CLUEB, Bologna
Il Simbolismo Grafico
Da sistematiche osservazioni effettuate sullo sviluppo del linguaggio grafico nel bambino sono emersi due aspetti innovativi:
- questo linguaggio non si sviluppa attraverso la progressiva conquista della corrispondenza analogica tra rappresentazione grafica e referenza, ma si sviluppa attraverso la progressiva condivisione del significato potenziale del grafismo tra chi lo produce e chi lo osserva. È la intersoggettività comunicativa che genera la rappresentazione analogica e non viceversa
- la rappresentazione analogica, svincolata in gran parte dall'oggetto, è un costrutto mentale fondato su universali cognitivi che spiegano non solo gli scarabocchi del bambino ma anche i grafismi automatici dell'adulto, i graffiti, gli ideogrammi ed altre forme di comunicazione intuitiva.
- Nicola Colecchia e Filippo Zaccardi (2000) La Rottura della Simmetria nella Comunicazione Visiva FrancoAngeli, Milano
La Rottura della Simmetria nella Comunicazione Visiva
Utilizzando il concetto della broken simmetry nella modellistica delle reti neurali auto-organizzate, derivate dalla fisica della complessità, dalla matematica e dalle geometrie topologiche, vengono studiati in profondità alcuni settori di ricerca come:
- I sistemi dinamici non-lineari
- Gli automi cellulari
- La percezione visiva.
- Nicola Colecchia (2004) Magritte nella Rete: approccio neurale al linguaggio pittorico FrancoAngeli, Milano
Magritte nella Rete: approccio neurale al linguaggio pittorico
La teoria delle reti neurali, applicata al linguaggio pittorico fa emergere dalla nuda fisicità di una tela percorsi di senso inizialmente invisibili anche per l’occhio più affinato e attento. Questi percorsi semantici si sviluppano progressivamente con la stessa sequenzialità narrativa di un film la cui tecnica di montaggio è regolata dalla peculiare capacità auto-organizzativa del modello neurale e non dalla personale abilità espositiva dell'autore del testo. Le reti neurali si esprimono infatti attraverso il linguaggio subsimbolico che non parte dai simboli e dalla cultura ma arriva ad essi partendo dalla materia.
Lo scopo specifico del testo è quello di catturare il significato intrinseco del dipinto di Magritte che dell'enigma del senso ha fatto, come è noto, la sua tematica privilegiata.
- Nicola Colecchia Il codice innato della bellezza (di imminente pubblicazione)
Il codice innato della bellezza
Per secoli arte e scienza hanno parlato linguaggi diversi, uno fatto di immagini, colori e visioni, l'altro fatto di numeri, proporzioni, certezze. Poi con l'avvento delle società complesse i linguaggi si sono ibridati. Oggi gli scienziati sanno di aver bisogno degli artisti come questi sanno che gli scienziati sono i nuovi visionari. I giovani creativi che si stanno formando sia nel campo dell'arte che in quello della tecnologia non pensano più di affidarsi all'immaginazione ma al sapere scientifico sul funzionamento dei sistemi visivi :
- – si può prevedere l'impatto di un'opera sui suoi potenziali fruitori?
- – è possibile far leva su meccanismi profondi che agiscono nell'uomo al di sotto di quelli attivati dalle ben note differenze culturali degli spettatori (variabili nazionali, socio-economiche e formative)?
- – come possiamo ottimizzare il potere attrattivo di un'opera in modo che essa possa innescare una risonanza energetica con i propri fruitori?
Queste ed altre domande si addensano nel rapporto tra Arte e Scienza proiettando il mondo soggettivo dell'artista in quello sociale della fruizione dell'arte e della sua valorizzazione. L'arte diventa pertanto una "scienza interattiva" Con il metodo innovativo della elaborazione bottom-up vengono ri/costruite opere pittoriche, architettoniche, pubblicitarie e di design.
Ricerche recenti
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Magritte - La Corda Sensibile (1960)
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Foto: C. Kutner
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Teatro di Epidauro
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G. Pesce - Poltrona Up (1969)