Nicola Colecchia

Esperto nei sistemi dinamici e nelle reti neurali applicate alle arti visive.


Arte e Scienza

La complessità caratterizza sempre più il nostro tempo, le dinamiche sociali, il progresso scientifico e tecnologico, la creatività stessa degli artisti. All'insegna della complessità vengono abbattuti gli steccati tra discipline diverse e sorgono nuovi campi di conoscenza interdisciplinare (come ad esempio la biofisica, la biomatematica, la robotica antropomorfa ecc…). Così anche l'arte contemporanea tende a raggiungere forme di fusione tra varie arti allo scopo di generare eventi che richiedono di essere vissuti dallo spettatore con i propri sensi e la globalità del corpo. La comunicazione a sua volta, nel tentativo di diventare sempre più globale, mobilita i sensi e le emozioni con l'implicito scopo di trovare un linguaggio diretto e universale.

Quello che si va cercando, più o meno consapevolmente, è un "codice naturale" sottostante a quelli convenzionali.

Questo codice profondo viene studiato da discipline scientifiche che si integrano a quelle umanistiche in una prospettiva evoluzionistica. Così senza salti o conflitti la Natura si trasforma in Cultura, la materia nei simboli.

Con questo nuovo taglio interdisciplinare un immunologo come Edelman ha scoperto l'origine della coscienza, un astrofisico come Barrow ha ricostruito la genesi del gusto estetico nella specie umana, un biofisico come Atlan ha individuato i prodromi della semantica nella dinamica degli automi cellulari.

Questi riferimenti scientifici ci inducono a precisare innanzitutto quale sia la proprietà fondamentale dei sistemi complessi, più propriamente detti sistemi dinamici non lineari o semplicemente sistemi dinamici: sia che si tratti di mente che di arte o di cellule artificiali i loro sistemi sono innanzitutto sistemi aperti che scambiano energia con l'ambiente esterno.

Per il mondo dell'arte questa precisazione è piuttosto scontata perché l'opera, qualunque essa sia, è notoriamente influenzata dal contesto storico-sociale del suo autore e dei suoi fruitori. Ma con la globalizzazione del mercato dell'arte i riferimenti culturali di chi produce e di chi fruisce del bello si sono estesi al di là delle singole culture facendo emergere il bisogno di individuare una koiné internazionalista dell'arte e, al di sotto di essa, gli universali cognitivi dell'uomo e le sue forme espressive innate.

Questi meccanismi profondi dell'arte si ritrovano nel linguaggio sub-simbolico dei sistemi dinamici. Implementandosi nelle configurazioni visive questo linguaggio sviluppa molteplici aspetti innovativi per la produzione a la comprensione delle immagini:

  1. la compresenza di ordine e caos
  2. il bacino di attrazione dell'immagine
  3. l'incidenza della materia
  4. l'elaborazione bottom-up
  5. i pesi sinaptici delle informazioni
  6. i pattern connettivi
  7. l'autoemergenza del significato
  8. la risonanza energetica tra il sistema visivo e l'organismo dell'osservatore.

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